Care bambine e cari bambini, ragazze e ragazzi, si conclude oggi un anno scolastico davvero strano, che non avremmo mai pensato di vivere. Voi siete stati bravissimi e avete avuto pazienza, vi siete impegnati nello studio e nell’inventarvi le giornate più lunghe della vostra vita. Le famiglie vi hanno protetti, ma è stato complicato dividere costantemente ambienti, tempi e strumenti. Qualcuno ha avuto nonni o parenti colpiti gravemente. All’inizio ad alcuni è sembrata un po’ una vacanza, ma poi la scuola è mancata a tutti. Sono mancati gli amici, gli abbracci, le condivisioni, ma anche gli insegnanti, che dal vivo possono capirvi meglio. La tecnologia ha permesso alla relazione e alla didattica di sopravvivere. Il digitale è diventato parte strutturale della vita quotidiana di tutti, adulti e bambini. Un balzo nel futuro che potrà essere utile in molte diverse occasioni. Ma che non restituisce l’autonomia, la ricchezza e la speranza che la scuola offre a tutti, anche chi non ha la possibilità di seguire le lezioni a distanza, per mancanza di strumenti adeguati o per difficoltà della sua famiglia. Soprattutto per i più piccoli la didattica a distanza non ha sostituito la relazione educativa, che si costruisce con il gioco, la presenza, l’attenzione dei maestri e delle maestre. Anche se vi devo fare i complimenti, perché vi ho visti sempre partecipi e attenti nei momenti di “lezione” che mi è capitato di condividere. Un grande grazie a tutti gli insegnanti che vi sono rimasti vicini, con il loro cuore e la loro intelligenza. Questo ultimo giorno riserverà forse meno ansie, ma anche meno abbracci e meno feste del solito. Qualcuno si è ritrovato o si ritroverà magari nei prossimi giorni, all’aperto, per un saluto a distanza. Ma nessuno si dimenticherà di questo anno scolastico. La scuola finisce e inizia l’estate. Continuiamo a essere prudenti perché non vogliamo chiudere ancora la città, ma stiamo organizzando delle occasioni per voi, le abbiamo chiamate “summer school”, saranno momenti divertenti, ma da vivere con grande senso di responsabilità. Centri estivi molto speciali, organizzati in piccoli gruppi e con grande attenzione all’igiene e alla prevenzione. Vogliamo poter tornare a settembre a scuola con serenità. Tutti insieme. Mai come in questi giorni abbiamo capito come la scuola sia un dovere di ciascuno e un diritto di tutti. Il fondamento stesso della cittadinanza. E per questo è importante che ognuno si impegni, nel suo ruolo, per realizzarla. Servono sicuramente risorse. E la volontà di mettere al primo posto il bene comune. Salute, istruzione e scuola. A Milano ci piacerebbe che la prossima apertura della scuola fosse davvero nuova, un po’ più bella perché tutti le vogliamo più bene. Come una grande famiglia, o una grande comunità. Buona estate e arrivederci Laura Galimberti Assessore all’Educazione e Istruzione a Milano 8 giugno 2020