Intitolazioni. Domani la cerimonia per il giardino dedicato a Franco Bomprezzi al quartiere Bicocca
Milano ricorda il giornalista e attivista che insegnò a scrivere ‘persone con disabilità’ e non ‘disabili’
Milano, 17 dicembre 2025 - A dieci anni dalla morte, Milano ricorda il giornalista e attivista per i diritti delle persone con disabilità, Franco Bomprezzi. Domani, giovedì 18 dicembre, alle ore 15.45, al quartiere Bicocca, gli sarà intitolato il giardino tra viale dell'Innovazione, via San Giovanni e via Padre Gerardo Beccaro. Alla cerimonia parteciperanno l'assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, la Presidente del Municipio 9, Anita Pirovano, e il Presidente della Ledha, Alessandro Manfredi.
Franco Bomprezzi nasce a Firenze il 1° agosto del 1952 affetto dall’osteogenesi imperfetta (comunemente nota come la “malattia delle ossa di cristallo”). Giornalista impegnato nel sostegno al riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità collabora con diverse istituzioni per la promozione delle pari opportunità in ambito lavorativo, sociale e culturale. In seguito all’esperienza professionale come cronista presso il Mattino di Padova, Il resto del Carlino e l’agenzia AGR, fonda e dirige testate specializzate nell’ambito delle disabilità. Ricopre il ruolo di caporedattore Rai presso la sede di Milano, città d’adozione cui è sempre stato molto legato. È il primo presidente dell'Unione italiana lotta alla distrofia muscolare (UILDM) tra il 1998 e il 2001 - di cui ha diretto la rivista DM dal 1983. Dal 2013 ricopre il ruolo di portavoce e presidente della Lega per i diritti delle persone con disabilità (LEDHA), nonché responsabile della comunicazione sociale per il Comitato Telethon. Grazie alla propria attività giornalistica attraverso i canali tradizionali e metodi di comunicazione digitali (i blog da lui diretti sono stati particolarmente fortunati e seguiti), Franco Bomprezzi è protagonista del dibattito culturale italiano sui temi della disabilità.
Attraverso l’esemplare esperienza umana e l’intensa attività professionale si afferma come importante punto di riferimento per l’impegno sociale nel riconoscimento e nel rispetto dei diritti dei disabili, ottenendo numerosi riconoscimenti ed onorificenze: l'Ambrogino d'Oro nel 2005, la nomina da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (2007).
Muore a Milano il 18 dicembre 2014. Nel 2015 il Comune di Milano gli dedica la Sala Conferenze della Casa dei Diritti.
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Aggiornato il: 17/12/2025